Come azienda di noleggio a lungo termine, la sicurezza stradale è la nostra priorità.
Ogni sinistro, sia attivo che passivo, rappresenta un pericolo per il driver e comporta inefficienze operative.
Un mezzo incidentato richiede assistenza e un fermo tecnico che, seppur breve, rallenta le attività.
Inoltre, per quanto Program gestisca direttamente le varie pratiche, un incidente stradale è sempre una complicazione importante per il fleet manager che dirige la flotta.
Noi di Program mettiamo a disposizione veicoli nuovi e dotati di ADAS di ultima generazione, regolarmente controllati dai professionisti della nostra Rete Assistenza. Ma la sicurezza non dipende solo dai mezzi. È fondamentale che i driver rispettino le regole della strada e adottino comportamenti responsabili in ogni situazione.
Ecco un breve promemoria delle pratiche da evitare e delle abitudini da seguire per una guida sicura.
Tre errori comuni che riducono la sicurezza stradale
Cellulare, il nemico numero uno dell’attenzione
Il cellulare è la più potente fonte di distrazione per i driver e una delle principali cause di incidenti stradali. Il nuovo Codice della Strada, a cui abbiamo dedicato un articolo, ha reso più severe le sanzioni per chi lo utilizza alla guida.
Oggi, a quasi dieci mesi dall’introduzione del nuovo Codice, possiamo dire che la strategia ha funzionato. Già dopo soli tre mesi gli incidenti stradali sono calati del 5,5%, con -8,8% di feriti e -20% di vittime. Su oltre 17.000 patenti ritirate, il 50% era proprio per l’utilizzo del cellulare alla guida. (fonti ANSA)
Stanchezza e sonnolenza riducono concentrazione e prontezza di riflessi
Basta un attimo di distrazione per non accorgersi di un ostacolo o reagire in ritardo, magari a una frenata del veicolo davanti.
Guidare fa parte del lavoro dei driver ed è un’attività che va svolta con la massima attenzione e lucidità. Pianificare le tratte e, quando necessario, fermarsi per riposare non è tempo perso, ma un gesto di responsabilità, verso sé stessi e tutti gli altri utenti della strada.
Mancato rispetto della distanza di sicurezza
Capita a tutti di avvicinarsi all’auto che precede, soprattutto nei tratti di strada più trafficati o quando si ha fretta di arrivare. In realtà questo comportamento, tanto diffuso quanto scorretto, aumenta in modo significativo il rischio di tamponamento.
C’è una formula che ogni driver dovrebbe conoscere: lo spazio di arresto è pari al quadrato delle decine della velocità in km/h. Quindi per fermare un’auto che viaggia a 100 km/h servono 100 metri, sempre che l’asfalto sia asciutto e gli pneumatici in perfette condizioni.
Ridurre questa distanza, anche solo di qualche metro, significa non avere il tempo materiale per reagire in caso di frenata improvvisa. Molti driver, inoltre, credono che la frenata automatica di sicurezza “compensi” il poco spazio. Si tratta però di un’idea infondata, dato che anche i sistemi più avanzati richiedono uno spazio di manovra.
Come guidare con attenzione e responsabilità
Utilizzare correttamente gli ADAS a bordo
Gli ADAS sono progettati per assistere il driver e prevenire incidenti. Capita però che i driver preferiscano disattivarli in alcuni casi, per non sentire eventuali avvisi sonori o sentirsi “più liberi”. Un esempio di ADAS percepito a volte come fastidioso è il mantenimento della corsia di marcia, che può correggere lo sterzo e impedire alla vettura di superare in un tratto di strada in cui c’è la striscia continua.
Possiamo paragonare questi punti di vista a quello che successe negli anni ‘80, quando le cinture di sicurezza divennero obbligatorie. Molti guidatori le trovavano scomode e avrebbero preferito non metterle, ma solo perché non si rendevano conto della loro importanza in caso di incidenti.
Senza entrare nel discorso dei costi sociali della prevenzione dei sinistri, che deve essere comunque considerato nella logica della comunità, possiamo dire che forse, tra quarant’anni, sapere che alcuni driver disattivavano gli ADAS ci sembrerà incredibile, proprio come oggi ci sorprende pensare a chi guidava senza cintura. Segno che la cultura della sicurezza evolve, e che ciò che oggi sembra un optional domani sarà semplicemente buon senso.
Rispettare i limiti di velocità e considerare le condizioni atmosferiche
Chi guida ogni giorno per lavoro può sentirsi sicuro e in pieno controllo della strada, anche a velocità elevate. Si tratta però di un’illusione. Altra formula da tenere sempre in mente: l’energia cinetica cresce con il quadrato della velocità. Questo significa che raddoppiare la velocità quadruplica l’energia cinetica e quindi la forza d’urto in caso di collisione.
È fondamentale anche modulare la velocità in base alle condizioni. Per quanto i mezzi a noleggio a lungo termine Program siano in perfette condizioni, non va mai sottovalutato l’impatto di una strada bagnata o ghiacciata sulla stabilità o di nebbia e pioggia sulla visibilità.
Guidare in modalità “difensiva”
Con defensive driving si indica un approccio proattivo e consapevole alla guida, per prevedere i comportamenti degli altri utenti della strada e reagire in modo veloce, sicuro e prudente. La guida difensiva rappresenta in un certo senso la sintesi di tutti i comportamenti corretti.
Alla base c’è la consapevolezza che la strada è un sistema in costante movimento fatto di persone, altri veicoli, condizioni e imprevisti che cambiano di continuo. In questo flusso continuo è necessario considerare ogni fattore interno ed esterno: la propria stanchezza, le condizioni meteorologiche, il comportamento degli altri utenti.
E poi c’è una conoscenza perfetta degli aspetti tecnici della guida. Il driver DEVE sapere quanto spazio serve per frenare, come cresce l’energia cinetica in relazione alla velocità, come reagisce un’auto in caso di impatto o perdita di aderenza.
Concludendo, la sicurezza stradale dipende dal rispetto delle regole, ma anche dalla consapevolezza e dalla responsabilità di ciascuno. Ogni driver deve fare tutto il possibile per prevenire i rischi e garantire la continuità operativa della flotta.
Rispettare le distanze, mantenere la concentrazione e affidarsi alla tecnologia nel modo corretto significa proteggere sé stessi e gli altri utenti della strada, e collaborare nel modo migliore al lavoro della flotta.
Noi di Program crediamo che una guida sicura inizi dalla formazione e dall’attenzione quotidiana. Per questo investiamo in vetture all’avanguardia, ma anche nella sensibilizzazione dei driver, perché solo unendo mezzi efficienti e comportamenti responsabili si può davvero costruire una mobilità più sicura.